È stato pubblicato il Piano del Mare 2026-2028, approvato dal CIPOM lo scorso 6 maggio. Il documento costituisce la 2° edizione della strategia nazionale in materia di politiche del mare e definisce gli indirizzi di medio periodo attraverso cui il Governo intende sviluppare una visione unitaria della marittimità italiana, ponendo al centro i temi della competitività del sistema mare, sostenibilità ambientale, sicurezza, portualità, energia, lavoro marittimo e proiezione internazionale del Paese.
Il Piano, in particolare, si sviluppa lungo 16 direttrici strategiche, relative a: spazi marittimi, rotte commerciali, porti e logistica, energia dal mare, transizione ecologica dell’industria marittima, pesca e acquacoltura, cantieristica, industria armatoriale, lavoro marittimo, ecosistemi e aree marine protette, dimensione subacquea e risorse dei fondali, sistema delle isole minori marine, turismo del mare, cambiamenti climatici, cooperazione europea e internazionale, sicurezza marittima.
Particolare attenzione è dedicata, inoltre, all’importanza delle Autostrade del Mare e alle disposizioni relative agli effetti della normativa europea ETS in materia di decarbonizzazione del trasporto marittimo, allo sviluppo delle energie rinnovabili offshore, al ruolo delle infrastrutture portuali nei processi di transizione energetica, alla continuità territoriale con le isole, al rafforzamento della sicurezza marittima e alle esigenze di coordinamento tra le amministrazioni competenti.
Il Piano è infine corredato da un’Appendice contenente la Strategia industriale marittima nazionale, che approfondisce in particolare il rafforzamento della cantieristica, il rinnovo delle flotte, lo sviluppo dei carburanti alternativi, la competitività della portualità italiana, il settore della pesca, la proiezione internazionale del Paese e il comparto della difesa e della sicurezza.
Fonte
Sito web Dipartimento delle Politiche del Mare
Link
clicca qui per il testo del Piano Mare edizione 2026-2028
