Comunicati e News

Presentazione Rapporto annuale al Parlamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti Camera dei Deputati, 25 giugno 2019

Si è svolta in data 25 giugno presso la Sala Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza anche del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la presentazione del 6° Rapporto annuale al Parlamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, con l’intervento del Presidente Andrea Camanzi.

Analisi

Di seguito i principali temi di interesse affrontati nella relazione del Presidente:

  • Integrazione delle competenze dell’Autorità – Nel periodo oggetto del Rapporto, il legislatore ha conferito all’Autorità funzioni aggiuntive, ha disposto un assetto più organico dell’accesso alle risorse finanziarie ed ha ampliato il numero di quelle umane. Si tratta di modifiche lungamente auspicate per assicurare alla regolazione maggiore organicità e coerenza. In particolare:
    • Concessioni autostradali – L’articolo 16 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (cd. Decreto Genova) ha esteso le competenze dell’Autorità in materia di accesso alle infrastrutture autostradali alle concessioni in essere. Con lo stesso provvedimento è stato precisato il quadro normativo dell’autofinanziamento ed è stata ampliata la pianta organica dell’Autorità.
    • Settore ferroviario – Nel settore ferroviario, le imprese hanno espressamente riconosciuto che la regolazione ha azionato le leve della competitività degli operatori nazionali, che oggi si propongono, con maggiori chances, di acquisire quote importanti del mercato europeo in corso di liberalizzazione. Esse hanno, altresì, riconosciuto l’impatto positivo degli interventi dell’Autorità sulle politiche dei prezzi e sul perseguimento di più elevati livelli di qualità dei servizi. Si attende che analoghi effetti derivino dalla regolazione tariffaria nel settore autostradale: tale regolazione è rivolta a enti concedenti e imprese concessionarie, contempla l’efficientamento dei costi operativi e induce contenimenti delle tariffe a beneficio degli utenti finali.
  • Condizioni di accesso alle infrastrutture autostradali – Il Presidente ha sottolineato che si tratta di un ambito nel quale l’applicazione delle competenze tecniche dell’Autorità appare in tutta la sua rilevanza e attualità. Con riferimento alle nuove concessioni, nel periodo di riferimento l’Autorità ha completato le attività di sua competenza relative all’affidamento, tra le altre, della gestione delle tratte autostradali A22 Brennero e A4 Trieste-Venezia. Nella definizione del sistema tariffario è stato applicato il metodo delle frontiere stocastiche di efficienza per la determinazione degli obiettivi di produttività del gestore dell’infrastruttura, definito interamente dall’Autorità. Sempre in tema di nuove concessioni autostradali, all’Autorità è stato richiesto di elaborare i sistemi tariffari del pedaggio per alcune tratte autostradali toscane e liguri, attualmente gestite da più concessionari e in scadenza in tempi diversi. Al riguardo, l’Autorità ha rilevato l’opportunità di procedere ad un affidamento unitario che soddisfi i requisiti di estensione chilometrica contemplati nell’ambito di gestione ottimale individuato con la delibera n. 70/2016 del 23 giugno 2016.

Il decreto-legge Genova, superando la distinzione tra concessioni nuove e vigenti, ha previsto che l’Autorità definisca per entrambe le tipologie i sistemi tariffari del pedaggio, basandoli sul metodo del price cap.

Per quanto riguarda le concessioni vigenti, che richiedono un aggiornamento o una revisione del piano economico-finanziario, l’Autorità ha, in primo luogo, definito in via generale il sistema tariffario dei pedaggi valido per tutti i casi concreti rilevanti. L’attuazione della riforma consentirà di superare i sei diversi sistemi tariffari attualmente applicati, conferendo univocità e stabilità regolatoria agli assetti economici delle concessioni autostradali e superando il meccanismo degli aggiornamenti annuali delle tariffe.

  • Infrastrutture ferroviarie – Tra i procedimenti più significativi avviati nel periodo di riferimento, vi è quello con il quale l’Autorità ha inteso consolidare e sviluppare le misure di regolazione già adottate in materia di accesso agli impianti di servizio e ai servizi resi presso tali impianti. A livello europeo, gli operatori sono, altresì, coinvolti in un importante esercizio di condivisione e pubblicità delle informazioni inerenti agli impianti realizzato attraverso un portale unico, al cui successo siamo particolarmente dedicati. L’ambito di applicazione delle misure che l’Autorità si accinge ad adottare è assai ampio e riguarda sia il trasporto delle merci che la mobilità dei passeggeri: vi rientrano i servizi resi presso le stazioni ferroviarie, anche quelle di confine, quelli per la manovra dei treni, i raccordi ferroviari, gli impianti connessi ai corridoi ferroviari europei, i centri di manutenzione, i terminali merci e, non ultime, le reti e gli impianti ferroviari situati nei porti.
    • Aggiornamento dell’accordo quadro AV – L’ART saluta l’intesa – raggiunta all’esito dell’avvio di un procedimento dell’Autorità – tra il gestore e le imprese ferroviarie operanti nel segmento dell’alta velocità riguardo ai nuovi accordi-quadro per l’utilizzo della capacità di rete. Anche su questo aspetto proseguiranno le attività di monitoraggio.
    • Sanzioni irrogate dall’autorità nel settore – Il Presidente ha ricordato che l’Autorità ha fatto ricorso ai propri poteri sanzionatori, ad esempio, irrogando al gestore dell’infrastruttura ferroviaria una sanzione per avere a lungo consentito al solo operatore incumbent di testare la possibilità di utilizzare l’infrastruttura ad una velocità superiore a quella massima consentita, pari a 300 km/h, alterando così le condizioni di accesso equo e non discriminatorio. Un altro caso riguarda la sanzione irrogata per aver trattato richieste di utilizzo della rete da parte dell’impresa ferroviaria incumbent con modalità diverse da quelle prescritte nel Prospetto informativo della rete.
  • Infrastrutture portuali – Questo settore presenta un duplice profilo di interesse per l’Autorità: da un lato, quello descritto in precedenza e inerente all’utilizzo della rete ferroviaria e dei relativi impianti che hanno sede nei porti; dall’altro, quello attinente specificamente all’accesso alle infrastrutture e ai servizi portuali. I due insiemi di attività sono oggetto, rispettivamente, del IV pacchetto ferroviario e del Regolamento (UE) 2017/352, entrato in vigore il 24 marzo 2019. La coerenza nell’applicazione dei due sistemi normativi, cui corrispondono specifici assetti della regolazione economica da parte dell’Autorità, è essenziale per assicurare il buon funzionamento delle attività portuali.
    • Accesso ai dati – A circa un anno dall’adozione del primo provvedimento di regolazione dell’accesso alle infrastrutture portuali, e segnalazioni degli operatori e i primi riscontri forniti da alcune Autorità di sistema portuale, confermano la necessità che le funzioni di garanzia dell’Autorità si dispieghino compiutamente anche in questo ambito. Occorre ora avere accesso ai dati necessari per elaborare i sistemi tariffari da mettere a disposizione delle Autorità di sistema portuale, con le quali auspichiamo di sviluppare la più ampia collaborazione.
  • TPL – Riguardo al trasporto regionale di passeggeri via ferrovia, l’ART ha definito gli obiettivi di efficienza delle gestioni ed i relativi indicatori di misurazione, in esecuzione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Nello stesso provvedimento, sono stati introdotti obblighi di separazione contabile e di redazione della contabilità regolatoria volti a rendere trasparenti le attività esercite in regime di servizio pubblico rispetto a quelle svolte a condizioni di mercato, nonché quelle afferenti a diversi contratti di servizio. I criteri per la definizione, da parte degli enti regionali, dell’ambito del servizio pubblico e delle modalità del relativo finanziamento sono stati oggetto di un provvedimento di regolazione del 2017.
    • Bandi di gara – L’Autorità ha anche in corso l’aggiornamento delle misure per la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l’assegnazione in esclusiva dei servizi di TPL passeggeri svolti su strada e via ferrovia. Un analogo provvedimento è stato adottato in materia di trasporto marittimo (Delibera n. 22/19 del 13 marzo 2019).
    • La qualità dei servizi di trasporto – Con riferimento alla qualità dei servizi, dopo averne determinato le condizioni minime nel trasporto ferroviario di passeggeri connotato da obblighi di servizio pubblico, l’Autorità ha adottato un analogo provvedimento per il trasporto via mare. Tra le condizioni da inserire nei contratti di servizio rientrano regolarità e puntualità, le informazioni da rendere ai passeggeri, condizioni di accesso ai servizi adeguate a tutti i viaggiatori e obblighi di pubblicità dei dati.
  • Liberalizzazioni nel settore dei trasporti ed equilibrio economico – L’evoluzione dei mercati del settore, ed in particolare la diffusione delle tecnologie digitali, non solo rafforzano la domanda ma inducono anche modificazioni dell’offerta dei servizi di trasporto, rendono meno significative le segmentazioni dei mercati e trasformano i tradizionali modelli di concorrenza. Con la liberalizzazione, servizi pubblici di trasporto e servizi a mercato coesisteranno in misura crescente.

Occorre assicurare che il mantenimento dell’equilibrio economico dei contratti di servizio pubblico non limiti la scelta finale degli utenti impedendo l’ingresso nel mercato di nuovi operatori più efficienti e in grado di garantire servizi sicuri e di qualità.

Link dei documenti pubblicati

Rapporto annuale ART: https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2019/06/ART-Sesto-Rapporto-Annuale-2019.pdf

 

Relazione del Presidente: https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2019/06/ART-Relazione-del-Presidente-2019.pdf

Articolo precedente
27-28 giugno e 1-2 luglio: su A1 Milano-Napoli chiusure notturne ramo di allacciamento alla stazione di Firenze ovest su A11
Articolo successivo
Scheda sintetica ALIS – Presentazione Rapporto annuale al Parlamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti