UE: SECONDO PACCHETTO SULLA MOBILITA’

Sempre più spazio nel programma a breve termine dell’ azione politica dell’UE.

LA RUBRICA DEL PRESIDENTE a cura dell’avv. Francesca Fiorini

E’ davvero straordinario e ci entusiasma apprendere la notizia che finalmente la sostenibilità del trasporto è un’esigenza concreta ed urgente che continua a prendere sempre più spazio nel programma a breve termine dell’ azione politica dell’UE.

E’ un  momento storico che aspettavamo da 40 anni,  come ha avuto ancora una volta modo di sottolineare il Dott. Bruno Vespa – in occasione del dibattito svoltosi durante i lavori della gremitissima Assemblea Generale Alis di cui è stato I’illustre moderatore.

L’8.11.2017 nel comunicato stampa di pari data http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-4242_it.htm la Commissione Europea sulla scia dell’accordo di Parigi, con cui il mondo si è impegnato a procedere verso un’economia a basse emissioni di carbonio, ha proposto il “secondo pacchetto sulla mobilità”.

«Nel maggio 2017 è stato infatti presentato il pacchetto “L’Europa in movimento“, che comprende iniziative volte a rendere il traffico più sicuro, a incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio intelligenti, a ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, a ridurre gli oneri burocratici per le imprese, a combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati».

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 che la Commissione propone, prevedono che nel 2030 le emissioni medie di CO2 dovranno essere inferiori del 30% rispetto al 2021. Si legge nel comunicato che: «Il pacchetto è parte di un insieme più ampio di proposte politiche volte a rendere l’industria europea più forte e più competitiva. L’ambizione della Commissione è aiutare le nostre industrie a rimanere o a diventare leader mondiali nell’innovazione, nella digitalizzazione e nella decarbonizzazione.

Il pacchetto “mobilità pulita” comprende i seguenti punti:

nuove norme in materia di emissioni di CO2, che aiutino i fabbricanti a innovare e a proporre sul mercato veicoli a basse emissioni. La proposta prevede obiettivi sia per il 2025 sia per il 2030; l’obiettivo intermedio per il 2025 garantisce che gli investimenti comincino sin da ora, mentre l’obiettivo per il 2030 darà stabilità e un orizzonte a lungo termine che ne assicuri il mantenimento. Tali obiettivi incoraggiano la transizione dai veicoli convenzionali con motori a combustione interna a quelli puliti;

–  la direttiva sui veicoli puliti, che promuove soluzioni per una mobilità pulita negli appalti pubblici, offrendo così un forte stimolo alla domanda e all’ulteriore diffusione di soluzioni di mobilità pulita;

un piano di azione e una serie di soluzioni di investimento per la diffusione a livello transeuropeo di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, con l’obiettivo di accrescere il livello di ambizione dei piani nazionali, aumentare gli investimenti e fare in modo che i consumatori li accolgano con favore;

la revisione della direttiva sui trasporti combinati, che promuove l’uso combinato di diversi modi di trasporto delle merci (ad es. Tir e treni), e che faciliterà la richiesta di incentivi da parte delle imprese stimolando così l’uso combinato di camion, treni, chiatte o navi;

la direttiva sui servizi di trasporto passeggeri effettuati con autobus, che incoraggia lo sviluppo di collegamenti effettuati in autobus su lunghe distanze attraverso l’Europa e offrirà alternative all’uso delle auto private, e che contribuirà ulteriormente a ridurre le emissioni dovute ai trasporti e la congestione stradale. I viaggiatori, in particolare quelli con redditi bassi, beneficeranno così di una scelta di opzioni di mobilità più ampia, migliore e più accessibile;

l’iniziativa sulle batterie, che riveste un’importanza strategica per la politica industriale integrata dell’UE affinché i veicoli e altre soluzioni di mobilità del domani e i rispettivi componenti siano concepiti e prodotti nell’UE».

«Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “La Commissione interviene in maniera decisiva per rispondere a una sfida sempre più importante: riconciliare le esigenze di mobilità degli europei con la protezione della loro salute e del nostro pianeta. Tutti gli aspetti di questa sfida sono presi in considerazione: promuoviamo veicoli più puliti, rendiamo l’energia da fonti alternative più accessibile e ottimizziamo i nostri sistemi di trasporto. Ciò permetterà all’Europa e agli europei di muoversi in maniera più ecologica“».

La straordinaria coincidenza della mission di Alis – ampiamente illustrata in occasione della sua prima Assemblea Generale – con il programma di politica dei trasporti europeo è un’occasione da non perdere che la nostra associazione vuole cogliere rispondendo all’appello e mettendo sin da ora a disposizione delle Istituzioni tutte le proprie risorse e competenze al fine di contribuire a formulare proposte concrete ed efficaci che abbiano il focus sulla sostenibilità del trasporto attraverso la combinazione modale.