TRASPORTO INTERMODALE RIFIUTI

Si segnala un importante chiarimento dell’Albo nazionale gestori ambientali a conferma del valore ormai indiscusso dell’intermodalità come alternativa di trasporto vincente anche per i settori merceologici più sensibili come quello dei rifiuti.

L’Albo nazionale gestori ambientali, con la circolare n. 1235 del 4 dicembre 2017, ha chiarito che nell’ambito di un trasporto intermodale di rifiuti, la parte terminale del trasporto su strada può essere anche effettuata da un’impresa diversa rispetto a quella che ha svolto la parte iniziale.

http://www.albonazionalegestoriambientali.it/Download/it/CircolariComitatoNazionale/117-Circ1235_04.12.2017.pdf

Tale chiarimento favorisce, nel rispetto delle disposizioni che regolano il trasporto di cose, l’aggancio misto nell’ambito di un trasporto intermodale di rifiuti, consentendolo però solo nel rispetto delle seguenti  condizioni:

  • le imprese di autotrasporto, che intervengono all’interno dello stesso trasporto intermodale devono essere iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali nella stessa categoria di iscrizione;
  • I codici EER (Elenco Europeo dei Rifiuti) relativi ai rifiuti trasportati devono essere presenti contemporaneamente nelle iscrizioni delle due imprese di autotrasporto;
  • I rifiuti trasportati devono essere accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente 148/98, gestito con le modalità specificate al punto 1), lettera v) della circolare del Ministro dell’Ambiente stesso prot. GAB/DEC/812/98 del 4 agosto 1998.

Tale chiarimento si ribadisce, riguarda solo il trasporto intermodale di rifiuti in considerazione degli indubbi benefici ambientali connessi a tale modalità di trasporto.