L’EUROPA GUARDA AL TRASPORTO COMBINATO

La direttiva sui trasporti combinati (92/106/ CEE) ha 23 anni. Essa è attualmente l’unico uno strumento giuridico comunitario che si occupi di trasporto combinato.

LA RUBRICA DEL PRESIDENTE, a cura dell’avv. Francesca Fiorini

Una recente valutazione della direttiva 92/106 a cura della Commissione Europea, ha concluso che tale norma continua ad essere rilevante per conseguire la riduzione delle esternalità negative legate al trasporto delle merci, anche se la sua efficacia potrebbe essere ulteriormente migliorata. Pertanto una revisione della Direttiva sui trasporti combinati è stata introdotta nel programma di lavoro della Commissione Europea per il 2017.

La Commissione ha dapprima avviato una valutazione d’impatto sulla modifica della direttiva sul trasporto combinato e poi ha avviato una consultazione pubblica e una mirata (le ultime risalivano al 2014) con imprese e organizzazioni di categoria, conclusasi nell’aprile 2017. Le esternalità negative dei trasporti creano infatti costi enormi per la società.

Il 72% delle emissioni di gas serra ed il 97% degli incidenti è imputabile al trasporto stradale, che domina il mercato dei trasporti di merci nell’Unione Europea. La politica comunitaria dei trasporti ha come obiettivo di ridurre questi effetti attraverso lo spostamento di quote considerevoli di trasporto dal trasporto stradale a lunga distanza al trasporto multimodale.

Lo scopo è quello di spostare il 30% del trasporto merci su strada oltre i 300 km, verso il trasporto multimodale entro il 2030, e più del 50%, entro il 2050. Tra le proposte di revisione della Direttiva di cui si dibatte a livello comunitario meritano sicuramente attenzione quelle dirette ad incidere sulla semplificazione amministrativa (documenti di trasporto), sui pesi e sulle dimensioni ammessi per veicoli ed i containers impiegati nel trasporto combinato, sull’esenzione per gli stessi veicoli dai calendari dei divieti di circolazione nazionali, sull’estensione della tratta stradale iniziale o terminale del trasporto oltre gli attuali limiti di 100 Km e 150 Km in linea d’aria, rispettivamente per il combinato ferroviario e per quello marittimo.

Siamo certi che questa sia un’occasione storica in grado di determinare la svolta decisiva da tempo attesa verso il trasporto combinato ed una nuova stagione della intermodalità e della logistica sostenibile.