AZIONE DIRETTA EX ART. 7 ter D.L.vo 286/05

L’azione diretta del subvettore nei confronti del mittente originario del trasporto ha resistito al vaglio di costituzionalità.

La Corte Costituzionale con ordinanza 6-23.2.2018, n. 37 ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale della norma che prevede, nel settore dell’autotrasporto, l’azione diretta (ex art. 7 ter DLG n. 286/2005) del subvettore nei confronti del mittente originario.

Più nel dettaglio, la Corte Costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1-bis, comma 2, lettera e), del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103 (Disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo ed il sostegno della produttività nel settore dei trasporti), convertito in legge 4 agosto 2010, n. 127, nella parte in cui inserisce l’art. 7-ter nel decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 (Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore), sollevata, in riferimento all’art. 77, secondo comma, della Costituzione.