AUTOTRASPORTO MERCI PER CONTO TERZI

Autotrasporto merci conto di terzi. Veicoli immatricolati in altro Stato membro UE e assunti in Locazione senza conducente (LCS) da impresa italiana. Trasporti nazionali non consentiti.

LA RUBRICA DEL PRESIDENTE a cura dell’avv. Francesca Fiorini

In materia di locazione di veicoli senza conducente, si registrano a carico delle imprese di trasporto italiane  – a seguito dei controlli su strada da parte degli Enti preposti – condotte illegittime, spesso del tutto incolpevoli, causate dalla lacunosità e scarsa organicità del testo normativo.

Proviamo a fare chiarezza.

La locazione dei veicoli senza conducente (LSC) nell’autotrasporto di merci in conto terzi fra Stati membri, è disciplinata dalla direttiva UE 2006/1/CE, mentre nell’ordinamento giuridico italiano trova fondamento nell’art. 84 CDS commi 2 e 3.

Dall’esame del combinato disposto dei  commi 2 e 3 dell’ art. 84 CDS, si evince che per i trasporti nazionali deve ritenersi non consentito alle imprese italiane iscritte all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi e titolari di autorizzazioni, l’uso a titolo di LSC di veicoli (autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi, autotreni e autoarticolati) immatricolati in un altro Stato membro dell’UE, in quanto non previsto dalla norma.

In altri termini, un’impresa italiana iscritta all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi e titolare di autorizzazioni può eseguire – con un veicolo in LSC – immatricolato in un altro Stato membro della UE  – solo trasporti internazionali, restando pertanto esclusi in tale specifico ambito, i trasporti che hanno origine e destino all’interno del territorio italiano.